giovedì 3 luglio 2014

CLXXVII


E' lilā, è gioco divino
affidato all'ingegno

di pochi poveri che esulano
senza trovar patria

viandanti dispersi
sul pianeta ch'è loro

a dispetto dei re.
I mahatma, le grandi anime.

CLXXVI

Voi non potete bere
non ne uscireste più 

quando vorrete salvarvi
non sarà sufficiente l'oblio

ci vorrà il vostro impegno
da noi rispettato. 

mercoledì 2 luglio 2014

CLXXV

Mahatma oscurante bellezza
è una sacra dolcezza
dall'alto a parlar deputata
al sofferente inibito

ed avvampi ogni volta.

Come segno a me noto
sei costretta anche tu
e non volontaria
mirabile donna dal sorriso che incanta.

Costretta ad espanderti nell'altro
perché 
non c'è più spazio in te
per la tua Grande Anima.

martedì 1 luglio 2014

CLXXIV

Calo giù come fiocco di neve
l'ascensore mi riflette senza più misura
temo di sciogliermi arrivando a terra.

Giù il mondo mi appare sempre uguale
sono io solo più solo adesso.

Il mio corpo è ancora lì disteso
e vago come un ectoplasma
alla guida non sono io.

Due o tre caffè e poche sigarette
riprendo i sensi e ancora una volta ricoloro.

Ho partorito una palla di fuoco
energia latente dello stomaco
mi rendo conto adesso ch'è finita.

Mi resta la poesia
questa poesia splendente
che Iddio mi ha regalato.

Continuerò con lei come mia sposa.

CLXXIII

Si delizia a canzonare anche il poeta
a lanciar strali come tutti voi
più diretti a sé che non ad altri

per ridar mito a questa vita strana
risorgere nel pensiero e non nei gesti
creare condizioni visionarie

da tradurre poi nella realtà 
precedendo con lo scritto il tempo
modificarlo ancor prima che verrà 

e segue attento i segni della notte
per restituire nome e volto interi
a seduzioni subite nel passato

a miraggi che si porta dentro il cuore
a malinconie dell'amore ch'è già stato
ad attesa per quello che verrà. 

Sai Baba guida.

Non gonfiatevi mai
quando vi lodano
e non deprimetevi mai
se vi biasimano.
Siate come leoni spirituali,
incuranti della lode e del biasimo.
La cosa più importante
è saper analizzare sempre
e correggere
i propri difetti.

la Poesia.

dal saggio "La muraglia e i libri"
Jorge Luis Borges (1899-1976)

"La Poesia è l'imminenza
di una rivelazione che non si produce."

(Ma la rivelazione che si produce
è conseguenza di ... Poesia!)
(l'autore)